La prima cotta, chi se la scorda!
Me la ricorderò per sempre.
Erano gli indimenticabili anni ’90.
Partivo con i miei genitori per le vacanze al mare.
In quella macchina si moriva di caldo, mica c’era l’aria condizionata!
Tenevo il finestrino aperto, anche se avevo una paura folle che entrassero le api.
E ogni volta che ne entrava una… panico!

Urlavo, come una pazza, e mio padre andava su tutte le furie perché rischiavo ogni volta di farlo finire fuori strada.
Ero seduta dietro, con il mio inseparabile Walkman.
Sì, proprio lui, quello con le cassette.
Tra le mie preferite, una in particolare: “Boys, Boys, Boys” di Sabrina Salerno.
La adoravo.
Avevo dieci anni, era la mia prima vera vacanza al mare.
E il protagonista assoluto nella mia testa era lui:
il figlio del proprietario della casa dove alloggiavamo.
Ovviamente più grande di me,
ovviamente bellissimo (almeno ai miei occhi).
Non mi degnava nemmeno di uno sguardo, ma era chiaro: io ero solo una bambina.
Ma dove credevo di andare?
Un giorno mi misi il mio costumino verde a pois neri, con la fascetta abbinata.
Wow. Mi sentivo bellissima.
Lo vidi arrivare dal mare: fisico statuario, occhi verdi , pelle abbronzata coperta di sale.
Ogni tanto giocava con me a Biliardino.
Io ci costruivo interi film romantici nella mia testa.
Finché un giorno lo vidi uscire con una ragazza più grande.
” Tragedia greca, lacrime a non finire.”
Da lì giurai vendetta al genere maschile.
Ma per fortuna, passò tutto.
Insomma, sulla vendetta ci sto ancora riflettendo…
No, dai, scherzo!
E comunque, detta tra noi, adesso preferisco gli occhi scuri sono molto più interessanti.
Fox
