L’amore.
Una delle parole più pronunciate, più sognate, più fraintese.
Perdersi negli occhi dell’altro, abbracciarsi e sentirsi a casa.
Come se il tempo si fermasse, come se nulla contasse davvero.
Tutto sembra più vivido: persino i colori diventano più belli.
Sì, c’è sempre un ma perché arriva anche il rovescio della medaglia.
A un certo punto della vita, ci si ritrova a scegliere di non dare più il cuore,
per paura di smarrire se stessi.
Perché sì, a volte l’amore offusca.
Ci fa dimenticare chi siamo, cosa vogliamo, dove stiamo andando.
Amare è giusto. È umano.
Ma non bisogna mai perdere la bussola del proprio “io”.
Bisogna conoscerli, i nostri limiti.
Capire fino a dove possiamo spingerci,
a cosa siamo disposti a rinunciare,
e a quali compromessi possiamo davvero accettare,
senza perderci per sempre.
A mio parere, l’amore non può completare.
Perché noi siamo già interi.
Non ci manca un pezzo da colmare: ci manca, al massimo, qualcuno che cammini accanto.
Più siamo completi, più siamo in grado di riconoscere la persona giusta.
Non per riempire un vuoto, ma per una scelta consapevole.
Non credo nella perfezione.
Ma di una cosa sono certa : l’amore non deve far male.
Può esserci confronto, certo.
Discussioni, differenze, momenti difficili.
Ma devono essere discussioni che costruiscono, non che distruggono.
Parole che aprono, non che chiudono.
L’amore non ti fa piangere e disperare.
Quello non è amore. È dipendenza. È paura. È confusione.
L’amore ti fa sentire a casa.
Fox
