Confessioni sotto l’ombrellone


Le prime volte fanno sempre un po’ paura.

Che siano scelte di vita, un colloquio importante, un qualsiasi cambiamento, tutto dipende da come ci prepariamo.

Si riconosce subito qualcuno che sta andando a fare un esame: occhi persi, mani sudate, il classico respiro profondo che cerca di sistemare tutto.

Io sono molto impulsiva: mi lancio di testa nelle cose, senza troppi calcoli.

Si, ho preso delle belle botte, lo ammetto, ma ci rido su.

E poi ci sono quelle prime volte.

Sì, dai. Quella.

Parliamone.

Per me è stato come giocare una partita a scacchi…una noia mortale.

Ma onestamente? Me la sarei pure risparmiata volentieri!

Adesso si parla di prime volte a 12 anni, ma vi prego… io a 12 anni avevo la Barbie con la piscina.

La prima volta, quella vera, non è quella che ti dicono nei film.

Altro che colonna sonora di “Dirty Dancing.”

Niente balli, solo imbarazzo e la convinzione che “dopo tutto cambierà.”

Ti svegli il giorno dopo sempre tu, con un po’ più di confusione e qualche domanda in più.

Ma va bene così.

Fa parte del viaggio.

Le prime volte servono.

Servono a scoprire chi sei, cosa vuoi…

E voi?

Quale “prima volta” vi è rimasta davvero impressa?

Se volete confessare…ci sto ! 😉

Fox


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